E’ la fine dell’era del petrolio?
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Un disastro ambientale, quello nel Golfo del Messico, senza precedenti con costi economici, ambientali e politici incalcolabili. Una grande multinazionale, la BP che, anche se riuscisse a chiudere la falla e a bloccare la fuoriuscita del petrolio (soluzione che sembra sempre meno probabile con il passare dei giorni), dovrebbe farsi carico di responsabilità e costi che potrebbero portarla al fallimento, con conseguenze inimmaginabili per tutto il settore ed il suo indotto. Nel frattempo Obama ha dato lo stop alle perforazioni ed altri governi in tutto il mondo potrebbero seguire il suo esempio. Mentre dunque le riserve di petrolio stanno per esaurirsi, non è ipotizzabile lo sfruttamento di nuovi giacimenti; il prezzo del petrolio è nel frattempo alto e tale sembra destinato a rimanere.
L’opinione pubblica si indigna e diventa sempre più consapevole del costo di una speculazione forsennata e incosciente, grazie alle immagini di migliaia di chilometri di coste distrutte, di specie in via di estinzione, di habitat che ci metteranno decenni per tornare allo stato precedente, se mai ci riusciranno. L’Unione Europea che già ha manifestato maggiore sensibilità sulla necessità di abbattere le emissioni di CO2, potrebbe in questa fase svolgere un ruolo di traino, rispetto allo smarrimento che sembra prevalere negli Usa, la cui economia è ancora prevalentemente basata sul petrolio, per rilanciare un’economia veramente green basata su energie rinnovabili e soprattutto sul risparmio energetico, che potrebbe far leva su un’opinione pubblica molto sensibile e mobilitata sulla tutela del territorio. Ma non è affatto semplice. La fine dell’era del petrolio non si decreta per legge, né tanto meno è sufficiente chiudere il rubinetto. Se ci guardiamo intorno ci troviamo ancora in piena età petrolifera.
Cosa ne pensate? Comunicateci il vostro punto di vista, scrivendo a redazione@green-voice.eu o intervenendo sul blog
redazione @ giugno 7, 2010
Cloud computing e social network mettono a rischio l’ambiente, secondo Green Peace
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Per il 2020 i principali protagonisti del cloud computing e dei mega centri dove verranno convogliati i dati a livello mondiale consumeranno più potenza di Francia, Germania, Canada e Brasile messi insieme. Lo sostiene un Green Peace in un report appena pubblicato.
Il gruppo invita le aziende di tecnologia che richiedono grandi data center ad utilizzare energie rinnovabili, avvertendo che “la crescita dell’Internet computing potrebbe essere causa di un impennata nelle emissioni di gas serra”.
Non si è fatta attendere la risposta di Microsoft, che all’inizio di marzo aveva dichiarato, per voce di Steve Balmer, che il futuro dell’azienda di Seattlesarà nel cloud. Spiegando l’attenzione di Microsoft per l’ambiente e al risparmio energetico in tutte le proprie attvità business Francois Ajenstat, senior director of Environmental Sustainability, Microsoft Corp, cha ha sottolineato: “It’s important to note, datacenters and cloud-based services can help people reduce their impact on the environment. For instance, unified communications technologies can help people reduce travel and home energy management services like Microsoft Hohm can help reduce home energy use”.
Il dibattito è appena iniziato. Leggete il report “Make IT Green: Cloud Computing and its Contribution to Climate Change”, e mandateci i vostri commenti.
redazione @ marzo 31, 2010
WIND E ALCATEL – LUCENT INSIEME PER IL RISPARMIO ENERGETICO
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Wind, in collaborazione con Alcatel-Lucent, lancia sul mercato “Wind Energy Platform”, soluzione avanzata che consente di monitorare, ottimizzare e ridurre i consumi all’interno di edifici civili e industriali.
Wind Energy Platform è dunque un evoluto sistema di monitoraggio che misura le condizioni ambientali, di illuminazione, gli impianti termici e di condizionamento e gli accessi alle strutture controllate per ridurre l’uso delle risorse energetiche. La piattaforma migliora, pertanto, anche il comfort lavorativo e risolve, in modo integrato, le complesse attività di gestione e ottimizzazione di impianti diversificati come strutture industriali e siti di grande estensione.
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redazione @ marzo 21, 2010
Il business delle biomasse e dei biocarburanti nel sistema industriale italiano: una opportunità reale?
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L’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano presenterà il
Biomass Energy Report
Giovedì 15 aprile 2010, ore 9.15 – Politecnico di Milano – Aula Rogers – Via Ampere, 2 (Campus Leonardo) , oltre ad analizzare i trend tecnologici più rilevanti e proporre dettagliate analisi e stime del mercato del settore delle biomasse e dei biocarburanti, si propone di analizzare le dinamiche competitive che caratterizzano questi settori industriali, le strategie ed i modelli di business dei principali operatori, nonché l’evoluzione attesa della normativa di riferimento.
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redazione @ marzo 21, 2010
Appello del ripristino all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali
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Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera dei Deputati e al suo Presidente on. Gianfranco Fini di annullare la nuova proroga (dal 1 gennaio 2010 al 1° gennaio 2011), approvata dal Senato all’interno del Dl 194/2009, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di nuovi edifici.
Leggi l’appello al Presidente della Camera dei Deputati
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redazione @ febbraio 22, 2010
GREEN LIFE: COSTRUIRE CITTA’ SOSTENIBILI
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Presso la Triennale di Milano dal 5 Febbraio al 28 Marzo 2010 la prima mostra in Italia e in Europa che raccoglie
progetti di architettura green selezionati.
La mostra, organizzata da Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia, è dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un’architettura più sostenibile.
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redazione @ febbraio 17, 2010
Vegetalia e Agroenergie, 1° Convegno Nazionale promosso da ANCI
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L’evento, in collaborazione con Legambiente e CremonaFiere, si svolgerà Fiera di Cremona il 19- 21 marzo 2010, dove sono attesi i rappresentanti amministrativi e politici degli oltre 8.000 Comuni italiani.
Un importante momento propositivo per tutti gli amministratori pubblici che hanno compreso che un territorio che guarda avanti e scommette sulle bioenergie, sulle agroenergie e sull’ambiente è, non solo un territorio virtuoso, ma anche un territorio capace di sfruttare tutte le sue potenzialità e ricchezze.
per informazioni
redazione @ febbraio 17, 2010
Accordo fra ENEL GREEN POWER, SHARP e STMICROELECTRONICS per la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltatici
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Le tre aziende si alleano per la produzione degli innovativi pannelli fotovoltaici a film sottile e creare un impianto, situato a Catania, con una capacità produttiva iniziale di 160 MW all’anno, che diventeranno 480 MW nei prossimi anni. Un’ulteriore intesa fra Enel Green Power e Sharp per la realizzazione di campi fotovoltaici con una capacità installata intorno a 500 MW nell’area del Mediterraneo entro la fine del 2016
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redazione @ gennaio 4, 2010
Ad Arcetri una macchina a specchi rotanti, messa a punto dal CNR, cattura l’energia del sole
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Sulle colline di Firenze, ad Arcetri, dove Galileo trascorse gli ultimi anni e dove oggi ha sede l’Osservatorio astronomico, è stato inaugurato il “concentratore solare con specchi adattivi rotanti”, messo a punto dal CNR per catturare i raggi del sole e trasformarli in energia elettrica.
La nuova “macchina” è in grado di generare energia elettrica pulita e a basso costo, circa tre volte in meno rispetto a quanto si spende per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico e a ridurre l’impatto paesaggistico.
redazione @ dicembre 30, 2009
Clima di ottimismo sul ˝clima˝
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E’ iniziata il 7 dicembre la 15esima conferenza dell’Onu a Copenhagen,
A differenza dei giorni scorsi sembra si stia diffondendo un certo ottimismo. La discussione sembra infatti si sia evoluta dal se, visto che tutti i capi di stato sembra siano d’accordo sugli obiettivi, al come, che rappresenta già un bel passo in avanti.
L’ottimismo può certamente essere consentito se si considerano i passi in
avanti fatti rispetto a Kyoto, quando, ricordiamo, un paese determinante come gli Stati Uniti era fermamente deciso a restare fuori dalla firma del
protocollo. Oggi al vertice partecipano per decidere i principali protagonisti mondiali. Trovare il come realizzare gli obiettivi su cui pure si concorda non sarà tuttavia facile vista la difficoltà di conciliare le posizioni dei paesi più industrializzati, che sono anche i principali energivori, con quelle dei paesi in pieno sviluppo che, come India, Brasile e , per certi versi la stessa Cina, non intendono frenare la loro crescita economica e pretendono aiuti da chi fino ad oggi ha consumato di più. Quale sarà il punto di equilibrio
che si può raggiungere non è dato sapere in questo momento. certo l’Europa potrebbe svolgere un ruolo fondamentale se solo riuscisse, per una volta, a parlare con una voce sola.
E’ però certo che il dibattito sul clima ha attraversato i paesi, la società, il mondo delle industrie. Dopo Copenhagen nulla sarà come prima. Pensare ad un crescita sostenibile e sentirsi responsabili verso la terra e le generazioni che verranno sta andando oltre il facile slogan o l’opportunismo
marketing. E’ qualcosa che si deve fare ma che forse conviene.
Visto che il tempo fino alla prossima uscita del nostro mensile ci sembra
troppo lungo cercheremo di tenervi aggiornati sui principali eventi del
vertice di Copenhagen. E vi suggeriamo di vedere direttamente i progressi consultando il link.
Vi aspettiamo con i vostri commenti su www.green-voice.eu
redazione @ dicembre 10, 2009


