Cloud computing e social network mettono a rischio l’ambiente, secondo Green Peace
Per il 2020 i principali protagonisti del cloud computing e dei mega centri dove verranno convogliati i dati a livello mondiale consumeranno più potenza di Francia, Germania, Canada e Brasile messi insieme. Lo sostiene un Green Peace in un report appena pubblicato.
Il gruppo invita le aziende di tecnologia che richiedono grandi data center ad utilizzare energie rinnovabili, avvertendo che “la crescita dell’Internet computing potrebbe essere causa di un impennata nelle emissioni di gas serra”.
Non si è fatta attendere la risposta di Microsoft, che all’inizio di marzo aveva dichiarato, per voce di Steve Balmer, che il futuro dell’azienda di Seattlesarà nel cloud. Spiegando l’attenzione di Microsoft per l’ambiente e al risparmio energetico in tutte le proprie attvità business Francois Ajenstat, senior director of Environmental Sustainability, Microsoft Corp, cha ha sottolineato: “It’s important to note, datacenters and cloud-based services can help people reduce their impact on the environment. For instance, unified communications technologies can help people reduce travel and home energy management services like Microsoft Hohm can help reduce home energy use”.
Il dibattito è appena iniziato. Leggete il report “Make IT Green: Cloud Computing and its Contribution to Climate Change”, e mandateci i vostri commenti.


